Risarcimento incidente stradale: quanto tempo hai per richiederlo

Giu 18, 2026

Quanto tempo hai per chiedere il risarcimento dopo un incidente stradale

Una delle domande che riceviamo più spesso è questa: "Sono passati dei mesi dall'incidente, ho ancora diritto al risarcimento?"

La risposta è quasi sempre sì. Ma c'è una data limite da non superare.

In sintesi

  • Il termine per chiedere il risarcimento è di 2 anni dalla data dell'incidente
  • L'assicurazione ha 30, 60 o 90 giorni per rispondere, a seconda del caso
  • Non aspettare: le prove si deteriorano e i termini si avvicinano
  • Non accettare la prima offerta senza farla valutare

I termini di prescrizione: cosa sono e perché contano

In diritto, la prescrizione è il periodo di tempo entro cui puoi esercitare un diritto. Superato quel termine, il diritto si estingue e non puoi più agire.

Per i danni da incidente stradale, il termine di prescrizione è di 2 anni dalla data dell'incidente.

Attenzione: questo vale per la richiesta formale di risarcimento nei confronti della compagnia assicurativa. Il termine di prescrizione non si interrompe da solo. Devi attivarti prima che scada.

Ci sono eccezioni?

Sì, e sono importanti.

Se l'incidente ha rilevanza penale (es. guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso, lesioni gravi), il termine di prescrizione può coincidere con quello del reato penale correlato, che può essere più lungo.

Se sei un minore al momento dell'incidente, i termini possono decorrere in modo diverso.

Se la compagnia assicurativa ha già avviato una trattativa con te, i termini si interrompono durante la trattativa e ricomincia a decorrere da quando questa si chiude.

In ogni caso, prima aspetti e peggio è. Il tempo lavora contro di te per un motivo molto pratico: le prove si deteriorano, i testimoni dimenticano, i referti si perdono.

I tempi che ha l'assicurazione per risponderti

Una volta inviata la richiesta formale di risarcimento completa di documentazione, la compagnia assicurativa ha dei tempi precisi per risponderti:

  • 30 giorni se è stato compilato il CID con firma di entrambe le parti (procedura di risarcimento diretto)
  • 60 giorni per i danni materiali senza CID
  • 90 giorni in presenza di lesioni fisiche

Se l'assicurazione non risponde entro questi termini, puoi agire legalmente per inadempienza. È un'altra ragione per affidarsi a qualcuno che monitora le scadenze e non lascia cadere nulla.

Cosa fare se stai per avvicinarti alla scadenza

Se sono passati più di 18 mesi dall'incidente e non hai ancora avviato la pratica, muoviti subito.

Innanzitutto, raccogli tutta la documentazione che hai ancora disponibile:

  • referto del pronto soccorso
  • foto dell'incidente
  • copia del CID o verbale delle forze dell'ordine
  • fatture di riparazione del veicolo, se hai già fatto i lavori
  • qualsiasi spesa medica sostenuta

Poi rivolgiti a un esperto. Con la documentazione giusta è possibile avviare la pratica anche a distanza di tempo, a patto di non aver ancora superato i 2 anni.

L'offerta dell'assicurazione è arrivata ma sembra bassa: che fare?

Molte persone accettano la prima proposta per chiudere in fretta. È comprensibile, ma spesso è un errore.

La compagnia ha tutto l'interesse a liquidare al minimo. Un'offerta bassa non significa che non hai diritto a di più: significa che l'assicurazione sta valutando i danni in modo parziale.

Prima di accettare qualsiasi proposta, falla valutare. Il risarcimento danni da incidente stradale comprende non solo i danni al veicolo ma anche il danno biologico, le spese mediche, i giorni di inabilità temporanea e, nei casi più seri, il danno permanente e il danno morale.

ACIS gestisce la trattativa con l'assicurazione per conto del cliente, senza che il cliente debba anticipare nulla. Le spese mediche, fisioterapiche e di riparazione vengono anticipate presso i centri convenzionati. L'onorario viene pagato direttamente dall'assicurazione a pratica conclusa.

Se non sai da dove partire o vuoi capire se hai ancora i tempi per agire, prenota una consulenza gratuita a Bologna. Bastano i documenti che hai: ci pensiamo noi al resto.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento dopo un incidente stradale?

Il termine ordinario è di 2 anni dalla data dell'incidente. In alcuni casi, come quando ci sono lesioni personali gravi o reati connessi, i termini possono essere diversi. È fondamentale non aspettare: prima si avvia la pratica, più è facile raccogliere prove e documentazione utile.

Il termine di prescrizione si interrompe se contatto l'assicurazione?

Sì. Qualsiasi comunicazione formale alla compagnia assicurativa, come la richiesta di risarcimento o la denuncia del sinistro, interrompe la prescrizione. Da quel momento il termine ricomincia a decorrere. È importante che la comunicazione sia documentata: meglio sempre per iscritto o tramite raccomandata.

Cosa succede se supero i 2 anni senza fare nulla?

Il diritto al risarcimento si prescrive e non è più possibile avanzare alcuna pretesa nei confronti della compagnia assicurativa. Ci sono pochissime eccezioni, legate a casi molto specifici. Non fare affidamento su di esse: agisci prima.

Da quando decorrono esattamente i 2 anni?

Di norma dalla data dell'incidente. Se però le conseguenze fisiche si sono manifestate in un secondo momento, come nel caso di alcune lesioni o del colpo di frusta, il termine può decorrere da quando il danno è diventato conoscibile. Questo è uno dei punti più delicati: se hai dubbi, è utile una valutazione del caso prima di assumere che sia troppo tardi.

Ho aspettato quasi 2 anni: posso ancora fare qualcosa?

Sì, ma devi muoverti subito. Con una pratica avviata correttamente è ancora possibile interrompere la prescrizione e tutelare il tuo diritto. Contatta un'agenzia infortunistica specializzata il prima possibile per una valutazione gratuita del caso.

Valgono gli stessi termini anche per i danni materiali al veicolo?

Sì, il termine di prescrizione di 2 anni si applica sia ai danni fisici che ai danni materiali. Anche per la riparazione del veicolo o il rimborso delle spese sostenute, è necessario muoversi entro i tempi previsti dalla legge.

I termini cambiano se l'incidente ha coinvolto un pedone o un ciclista?

No, i termini di prescrizione restano gli stessi. Cambia però la procedura per ottenere il risarcimento, perché pedoni e ciclisti non hanno una RC auto propria e devono agire attraverso canali specifici. In questi casi è ancora più importante affidarsi a chi conosce bene le dinamiche risarcitorie.