I fattori che influenzano il calcolo del danno biologico
Come calcolare il danno biologico in caso di risarcimento per incidente stradale.
In caso di sinistro stradale, la vittima può richiedere un risarcimento per i danni subiti. Tra questi, rientra anche il danno biologico, che consiste nella lesione dell’integrità psicofisica della persona.
Il calcolo del danno biologico è una procedura complessa, che deve essere effettuata da un esperto. In questo articolo, forniremo una panoramica generale del processo, in modo che tu possa avere un’idea di come funziona.
Il calcolo del danno biologico è influenzato da diversi fattori, tra cui:
- La gravità delle lesioni: più gravi sono le lesioni, maggiore è il danno biologico.
- La durata delle lesioni: se le lesioni sono permanenti, il danno biologico è maggiore rispetto a se sono temporanee.
- L’età della vittima: le persone più giovani hanno una maggiore aspettativa di vita, quindi il danno biologico è maggiore.
Il metodo di calcolo del danno biologico
Il metodo di calcolo del danno biologico si basa sulle tabelle elaborate dai tribunali. Queste attribuiscono un valore monetario a ciascun punto di invalidità, in base alla gravità delle lesioni.
Il danno biologico viene calcolato moltiplicando il valore monetario del punto di invalidità per il grado di invalidità permanente riconosciuto.
Invalidità permanente e inabilità temporanea
Oltre al danno biologico, è importante distinguere due aspetti fondamentali: invalidità permanente (IP) e inabilità temporanea.
- L’invalidità permanente si ha quando le conseguenze dell’infortunio non possono essere eliminate con cure o terapie e incidono in misura percentuale sulla salute della persona.
- L’inabilità temporanea, invece, riguarda un periodo limitato di degenza e riabilitazione. Può essere assoluta (ITA), quando il danneggiato non è in grado di svolgere neppure le attività quotidiane minime, oppure parziale (ITP), quando vi è una riduzione della funzionalità ma non una perdita totale.
Importi di riferimento
Gli importi previsti dalle tabelle sono i seguenti:
fino a 74,50 € al giorno per inabilità temporanea parziale da macro lesioni.
939,78 € per ogni punto di invalidità permanente da lesioni lievi,
1.198,76 € per ogni punto di invalidità permanente da macro lesioni,
54,80 € al giorno per inabilità temporanea assoluta in caso di lesioni lievi,
fino a 149,00 € al giorno per inabilità temporanea assoluta da macro lesioni,
27,40 € al giorno per inabilità temporanea parziale al 50% da lesioni non gravi,
Le lesioni micropermanenti
Le lesioni micropermanenti sono lesioni che causano un danno biologico permanente di lieve entità, pari a un massimo di 9 punti di invalidità.
Per le lesioni micropermanenti, il danno biologico viene calcolato in base alle tabelle pubblicate dal Ministero della Giustizia.
Le lesioni macropermanenti
Le lesioni macropermanenti sono lesioni che causano un danno biologico permanente di grave entità, superiore a 9 punti di invalidità.
Per le lesioni macropermanenti, il danno biologico viene calcolato in base alle tabelle elaborate dai tribunali.
Tabelle e parametri di risarcimento
Il calcolo del danno biologico si effettua utilizzando diverse tabelle ufficiali:
- la Tabella del Danno di Milano e la Tabella del Danno di Roma, adottate dai principali tribunali,
- la nuova Tabella Unica Nazionale, entrata in vigore nel 2025, che uniforma i criteri di risarcimento in tutta Italia,
- le tabelle a punti di valutazione del danno, che assegnano un valore monetario a ciascun punto di invalidità.
Nella valutazione possono incidere anche elementi come invalidità preesistenti o la presenza di lesioni plurime, che possono aumentare o ridurre l’importo finale del risarcimento.
Il danno biologico temporaneo
Il danno biologico temporaneo è il danno biologico causato da lesioni che guariscono nel corso del tempo.
Il danno biologico temporaneo viene calcolato in base alla durata delle lesioni e al grado di invalidità temporanea riconosciuto.
Aspetti medico-legali e valutazione del danno
L’accertamento dell’invalidità permanente o dell’inabilità temporanea è sempre un compito di medicina legale.
Il medico valuta le menomazioni permanenti o temporanee, attribuisce un punteggio sulla base del baréme medico legale e tiene conto di aspetti aggiuntivi come:
- il danno estetico,
- il danno esistenziale,
- il danno dinamico relazionale.
Grazie a questi parametri si può arrivare a una personalizzazione del danno, che consente di adeguare il risarcimento alle effettive conseguenze psicofisiche e relazionali della vittima.
I fattori che possono incidere sul risarcimento
Oltre al danno biologico, la vittima di un incidente stradale può richiedere il risarcimento di altri danni, come:
- Il danno patrimoniale: il danno patrimoniale consiste nella perdita di reddito o nel costo delle cure mediche.
- Il danno morale: il danno morale consiste nel dolore e nella sofferenza subiti dalla vittima.
Il risarcimento di questi danni viene calcolato in base alle prove fornite dalla vittima.
Il calcolo del danno biologico è una procedura complessa, che deve essere effettuata da un esperto. In questo articolo, abbiamo fornito una panoramica generale del processo, in modo che tu possa avere un’idea di come funziona.
Riferimenti normativi e ambito assicurativo
Il risarcimento per invalidità permanente e inabilità temporanea trova fondamento nel Codice delle Assicurazioni Private, in particolare negli articoli 138 e 139, e nell’art. 5 comma 3 della Legge 5 marzo 2001 n. 57.
Il danno biologico può derivare da un fatto illecito, come un incidente stradale, ma anche da un infortunio in ambito assicurativo o da una malattia professionale.
Il calcolo del danno biologico e del risarcimento per invalidità permanente è una procedura complessa, che richiede competenze medico-legali e giuridiche.
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